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Mercoledì 21 Aprile 2021

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Canto: Tu ci hai fatti per Te, Signore
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Tu ci hai fatti per Te, Signore

 
Il testo di questo canto è tratto dalle parole di Sant'Agostino che riportiamo in fondo alla pagina.  
L'esecuzione è del coro "Guido d'Arezzo" di Torino, dal vivo.  
La musica è stata composta da Don Bernardino Reinero, detto "Berna".  

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Bernardino Reinero, chiamato con affetto "don Berna" dai ragazzi che lui aveva appassionato al cristianesimo, aveva un entusiasmo contagioso per le cose belle della vita. Dalla sua passione per la musica ci rimane questo canto da lui composto e dal suo amore per l'arte ci rimane il soffitto affrescato nella Chiesa di Santa Giulia a Torino, di un blu intenso popolato di stelle.  
Questo bel libro di Adriano Moraglio, "Come orizzonte, tutto" ci racconta la sua vita con grande vivacità.  
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Preghiera per ottenere la conoscenza di Dio  
 
«Tu sei grande, Signore, e ben degno di lode; grande è la tua virtù e la tua sapienza incalcolabile. (Sal 144,3; 146,5)  
E l’uomo vuole lodarti, una particella del tuo creato, che si porta attorno il suo destino mortale, che si porta attorno la prova del suo peccato e la prova che tu resisti ai superbi. Eppure l’uomo, una particella del tuo creato, vuole lodarti. Sei tu che lo stimoli a dilettarsi delle tue lodi, perché ci hai fatti per te, e il nostro cuore non ha posa finché non riposa in te. Che io ti cerchi, Signore, invocandoti e ti invochi credendoti, perché il tuo annunzio ci è giunto.  
 
Ma chi mi farà riposare in te, chi ti farà venire nel mio cuore a inebriarlo? Allora dimenticherei i miei mali e il mio unico bene abbraccerei: te.  
 
Cosa sei per me? Abbi misericordia, affinché io parli. E cosa sono io stesso per te, sì che tu mi comandi di amarti e ti adiri verso di me e minacci, se non obbedisco, gravi sventure, quasi fosse una sventura lieve l’assenza stessa di amore per te? Oh, dimmi per la tua misericordia, Signore Dio mio, cosa sei per me. Di’ all’anima mia: «La salvezza tua io sono!». Dillo, che io l’oda. Ecco, le orecchie del mio cuore stanno davanti alla tua bocca, Signore. Aprile, e di’ all’anima mia: «La salvezza tua io sono». Rincorrendo questa voce, io ti raggiungerò, e tu non celarmi il tuo volto. Che io muoia, per non morire, per vederlo».  
 
Agostino, Le Confessioni, 1,1.5  
 
2021-03-03
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