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Mercoledì 21 Aprile 2021

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Un racconto dalla Cina, la potente intercessione di San Giuseppe
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Grazie a Suor Emmanuel Maillard abbiamo questo racconto straordinario, che ci parla della potente intercessione di colui che fece le veci del padre di Gesù.  
 

Un racconto dalla Cina, la potente intercessione di San Giuseppe

 
Due missionari gesuiti austriaci, padre Gotsch e frate Gervasius, raccontano di aver vissuto un'esperienza unica nel 1976: "Un giorno, nel Sud della Cina, padre Gotsch si stava recando da un moribondo di Kaotai, accompagnato da frate Gervasius. Attraversarono a cavallo 200 km di montagne e di colline e alla fine arrivarono...  
 
Troppo tardi però: l'uomo era già morto. Dopo il funerale presero la via del ritorno, ma a metà del cammino incontrarono un giovane che sembrava aspettarli sul ciglio della strada, il quale domandò loro di accompagnarlo dalla madre malata. I frati seguirono il giovane e arrivarono in un paesino che distava 15 km. Giunti in un'abitazione molto povera, effettivamente trovarono una donna che stava morendo. Vedendo il sacerdote, la donna gli chiese:  
 
- Straniero, mi dirai la verità se ti faccio delle domande?  
- Certo, madre!  
- Esiste un Dio in cui ci sono tre persone? Esiste un'altra vita, un luogo di felicità per i buoni e un luogo di terrore per i cattivi? È vero che Dio è sceso sulla terra per morire per gli uomini e aprirgli il luogo della felicità? Straniero, tutto questo è vero?  
 
Sbalordito, il prete rispose di Sì, cercando di capire da chi avesse mai potuto imparare tutto questo?  
 
La donna proseguì:  
- Hai l'acqua con te, allora, lavami, affinché io possa andare nel luogo della felicità!  
 
Come poteva sapere che il prete aveva con sé l'acqua per i battesimi? Il suo atteggiamento deciso aveva qualcosa d'infantile ma convincente. Il sacerdote le spiegò brevemente la liturgia e il senso del sacramento e poi la battezzò.  
 
L'ammalata, piena di gioia, disse:  
- Hai anche il pane con te. È un pane speciale perché dentro c'è Dio. Dammi questo pane!  
 
Il prete tirò fuori dalla borsa l'Ostia consacrata che portava con sé. L'ammalata sapeva che aveva "Il Pane"! Il sacerdote le spiegò il significato del sacramento dell'Eucarestia e la fece comunicare. Le impartì anche gli ultimi sacramenti (la confessione e l'unzione dei malati). Poi le disse:  
 
- Finora sei tu che hai fatto le domande, ma adesso tocca a me! Da chi hai imparato le verità della fede? Hai incontrato dei credenti cattolici o evangelici?  
- No, straniero.  
- Allora hai dei libri cristiani?  
- Non so leggere, straniero, e non sapevo neanche che esistesse questo genere di libri.  
- Allora da dove e da chi hai ricevuto questa conoscenza della fede?  
- Ho sempre pensato che dovesse essere così e da quando avevo 10 anni ho vissuto in questo modo. Ho anche insegnato ai miei figli a vivere così, e puoi lavarli tutti (battezzarli).  
- Ma tu sapevi che oggi saremmo passati di qua?  
- Certo! Ho visto un uomo in sogno. È lui che mi ha detto di mandare il mio figlio più giovane sulla strada e di chiamare i due stranieri che sarebbero passati. Mi ha detto che mi avrebbero lavata per andare nel luogo della felicità dopo la morte.  
 
I missionari furono profondamente colpiti. L'atteggiamento di quella donna di fronte alla morte era così sereno che non lasciava spazio ad alcun dubbio. Prima di andare via, i missionari le regalarono un'immagine di san Giuseppe, patrono dei moribondi. Piena di gioia, la donna esclamò:  
- Ma io lo conosco! È venuto spesso a trovarmi. È lui che mi ha detto di mandare mio figlio sulla strada per chiamarvi!  
 
Era un sogno, o san Giuseppe era davvero andato a trovarla di persona? La donna non lo sapeva. D'altronde, la cosa non aveva importanza. L'importante era che san Giuseppe aveva istruito l'ammalata. I missionari seppero, in seguito, che la donna era morta proprio quella notte.  
 
(Tratto dalla rivista tedesca "WeiteWelt" N° 1, Jan. 1976)  
 
2021-03-19
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