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Giovedì 11 Agosto 2022

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Intronizzazione di Gesù Re
La testimonianza della mistica polacca Rozalia Celakówna  
 
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Intronizzazione di Gesù Re

 
Tra gli apostoli della regalità di Cristo ha un posto importante una donna polacca, Rozalia Celakówna, infermiera, mistica e ora Venerabile Serva di Dio.  
 
Rozalia (Jachówka, 19 settembre 1901 - Cracovia, 13 settembre 1944) nacque in una povera famiglia di contadini polacchi come primogenita di otto figli.  
 
Ogni giorno nella loro casa si cantavano le ore dell'Immacolata della Beata Vergine Maria, si recitavano l'Angelus e il Rosario. Erano inoltre abituali la lettura delle Sacre Scritture, della stampa cattolica e di libri religiosi.  
 
A 22 anni Rozalia decise di abbracciare la vita consacrata e si recò a Cracovia. Dopo quattro anni avrebbe voluto entrare fra le Clarisse, ma a causa dei suoi problemi di salute dovette rinunciare, tornando alla sua professione di infermiera. Dall'aprile 1925 iniziò a lavorare all'ospedale San Lazzaro.  
 
Iniziò ad avere doni mistici e rivelazioni da parte di Gesù. Il tema centrale del suo apostolato fu l'intronizzazione del Sacro Cuore di Gesù, il riconoscimento pubblico della regalità di Gesù Cristo. Al fine di promuovere tale progetto, contattò anche il Primate di Polonia, card. August Hlond.  
 
A settembre 1944 venne portata allo stesso ospedale San Lazzaro dove le fu diagnosticata una angina di Plaut-Vincent ed in pochi giorni morì, dopo aver ricevuto i Sacramenti.  
 
Facendo la Santa Comunione per l'ultima volta, scoppiò in lacrime. Era un segno di gioia o erano lacrime di amarezza perchè il suo Gesù era così poco amato dalla sua nazione? Prima di cadere nel sonno da cui non si sarebbe più svegliata, Rozalia si fece il segno della croce, pronunciando le parole: Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo. Alle due del mattino del 13 settembre 1944 respirò alcune volte con calma e si allontanò silenziosamente, così come era vissuta, verso Colui che le aveva mostrato il futuro del mondo.  
 
Durante la sua vita, Rozalia era passata inosservata, ma dal momento della sua morte iniziò a brillare dello splendore della santità. Il suo funerale raccolse folle di credenti che, ancora ignari della sua missione, ma profondamente convinti del suo amore eroico per Dio e per il prossimo, la salutarono con profondo dolore. Subito dopo, sulla sua tomba iniziarono a verificarsi grandi segni.  
 
La tomba di Rozalia Celakówna si trova al cimitero di Rakowicki a Cracovia.  
 
Il 14 dicembre 1996 la Santa Sede emanò il "nulla osta" ad avviare il processo di beatificazione che ancora non è compiuto. Il centro della memoria dell'eredità spirituale di Rozalia è la Basilica del Sacro Cuore di Gesù a Cracovia, in ul. Kopernika 26.  
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Rozalia Celakówna

I messaggi di Gesù

 
L'amicizia spirituale di Rosalia con Gesù si trasformava in un costante atto di adorazione della sua presenza nell'Eucaristia:
«Ecco il mio conforto, fuga, protezione, aiuto; in una parola, il Signore Gesù nella Santa Eucaristia era ed è tutto per me».  
L'ospedale dove lavorava Rozalia si trova vicino alla Basilica del Cuore di Gesù. Lì, per molti anni partecipava alla S. Messa prima del lavoro, alla mattina presto. Dopo il lavoro, trascorreva molto tempo in adorazione e fervente preghiera.  
 
Le visite di Gesù nelle varie circostanze della sua vita divennero molto frequenti. Egli le rivelò di aver voluto aprire una porta per amore degli uomini, come ultima possibilità di salvezza: tutto deve essere fatto perché avvenga l'intronizzazione. Questo è l'ultimo sforzo dell'amore di Gesù per questi ultimi tempi!  
 
Rozalia accettò questa verità con tutto il suo cuore e divenne uno strumento di grazia da Lui scelto, accuratamente purificato, immensamente umile. Attraverso di lei, Gesù il Re iniziò a rivolgere il suo grande messaggio alla Polonia e al mondo.  
 
Il Signore Gesù cominciò a chiedere a Rosalia che la Polonia lo riconoscesse come suo Re. Insegnò a Rozalia che questa è una questione di grande importanza e che per questa intenzione si deve pregare molto e soffrire molto al fine di accelerare l'intronizzazione in Polonia.  
 
Al suo direttore spirituale, padre Kazimierz Dobrzycki, Rozalia trasmise la missione dell'intronizzazione e gli spiegò qual è la sua essenza:
«il Signore Gesù vuole essere il nostro Re, Signore e allo stesso tempo Padre molto amorevole».  
«Il Signore Gesù vuole essere il nostro Re in modo speciale, questo è ciò che vuole. La Polonia deve, in modo unico e solenne, proclamare il Signore Gesù suo Re mediante l'intronizzazione (...). L'intronizzazione non è solo una forma di devozione, ma la rinascita dei cuori, mettendoli sotto il dolce regno dell'Amore!»  
 
Dal settembre 1937 Rozalia ricevette una serie di visioni profetiche in cui le richieste di Gesù nei confronti della Polonia e del mondo erano specificate in modo molto chiaro. Dio fece dipendere il destino della patria polacca e delle altre nazioni dall'adempimento di queste richieste. L'essenza di queste rivelazioni può essere ridotta alla seguente condizione: se la Polonia vuole salvarsi, deve riconoscere Gesù come suo Re nel pieno senso della parola attraverso l'Atto di intronizzazione. Deve essere compiuto dall'intera Nazione, e in particolare dalle autorità statali e ecclesiastiche, che a nome della Nazione devono compiere congiuntamente questo atto in modo solenne. Di conseguenza, altre nazioni seguiranno l'esempio della Polonia e faranno anche l'atto di intronizzazione di Gesù come loro Re. Tutte le nazioni che non riconosceranno Gesù come loro Re periranno.  
 
Nel marzo 1938, una voce interna istruì Rozalia:
«Abbiamo bisogno di sacrifici per la Polonia, per il mondo peccatore (...), i peccati della nazione polacca sono terribili. Dio vuole punirla. Il salvataggio per la Polonia è solo nel Mio Cuore Divino».  
 
Poiché, nonostante i molti sforzi, l'intronizzazione in Polonia ancora non avveniva, pochi mesi prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, Rozalia ricevette un'altra visione che mostrava l'enormità delle disgrazie che avrebbero colpito la Polonia e allo stesso tempo l'assicurazione che, fatta l'intronizzazione in Polonia, la guerra annunciata non sarebbe arrivata. Per tale intenzione Rozalia intraprese molte mortificazioni e sacrificò la sua vita, gravandosi di un lavoro al di là delle sue forze. La speranza che la Nazione polacca tornasse finalmente in sé e con l'aiuto della sua Regina intronizzasse Gesù Re non svanì mai nel suo cuore.  
«Non temere. Combatti coraggiosamente con il mio Cuore, dal quale trarrai forza per tutta la tua vita. Riceverai la grazia di amare la sofferenza come l'ho amata io».  
 
«Guarda, figlia mia, come mi feriscono terribilmente i peccati impuri, che dolore terribile mi fanno queste anime! [...] Tu, figlia, devi lavorare in questo luogo per ricompensarmi di questi peccati terribili e per consolare il mio Cuore Divino».  
 
«Figlia, l'ingratitudine Mi ferisce enormemente, consolami e ricompensami. Sono particolarmente addolorato dall'ingratitudine delle persone a Me devote e consacrate».
 
Scrisse Rozalia:
Nella solennità di Pentecoste (1939), affidai fortemente al Signore Gesù la questione dell'intronizzazione. Si presentò alla mia anima l'immagine seguente: vidi il Signore Gesù in forma di Ecce Homo ferito gravemente, sul suo capo una corona di spine con le spine conficcate profondamente nelle tempie. Era vestito di un mantello scarlatto, la ferita del suo Cuore Divino era profondamente aperta. […] C'era una profonda tristezza sul volto del Signore Gesù. Il Signore Gesù fece sentire alla mia anima quanto fosse addolorato per l'indifferenza delle anime a Lui particolarmente devote, cioè sacerdoti e anime religiose:  
 
«Bambina, Maria Margherita ha fatto conoscere al mondo il mio Cuore, e tu formi le anime alla maniera del mio Cuore. L'intronizzazione non è solo una formula esteriore, è destinata a svolgersi in ogni anima. Devi soffrire molto in questa faccenda, devi essere una vittima completamente. Sì, soffrirai molto per l'intronizzazione».
Solo quei paesi in cui Cristo regnerà sopravviveranno. «Se volete salvare il mondo, dovete compiere l'intronizzazione del Sacro Cuore di Gesù in tutti i Paesi e le nazioni del mondo. Qui, e solo qui, c'è la salvezza. Quei Paesi e nazioni che non lo accetteranno e non si sottometteranno al dominio del dolce amore di Gesù, periranno per sempre dalla faccia della terra e non risorgeranno mai più. Ricorda questo, figlia mia, periranno e non risorgeranno mai più !!!» Durante la preghiera o il lavoro, Gesù insegna alla mia anima miserabile che, perché l'opera dell'intronizzazione avvenga rapidamente, è necessario il sacrificio. La gloriosa risurrezione di Gesù è avvenuta dopo terribili sofferenze, quindi anche la venuta del regno di Cristo in Polonia in primo luogo, e poi in altre nazioni, deve essere pagata con sofferenze eccezionali [...]  
 
«Offrite le vostre sofferenze insieme al Padre per l'intronizzazione. Più sarai calpestata, disprezzata, umiliata, prima arriverà questo momento - l'intronizzazione tanto desiderata da te! Ogni opera di Dio e ogni cosa deve essere pagata con la sofferenza, e quanto più deve dare gloria a Dio, tanto maggiori saranno le difficoltà».
«Grandi, enormi sono i peccati della nazione polacca. La giustizia di Dio vuole punire questa nazione per i peccati e i crimini, e soprattutto per i peccati impuri, l'omicidio e l'odio.  
 
C'è però un salvataggio per la Polonia: se mi riconosce come suo Re e Signore nel pieno senso della parola, cioè il regno di Cristo mediante l'intronizzazione deve avvenire in Polonia, non solo in singole parti del Paese, ma in tutto lo Stato, presieduta dal Governo. Questo riconoscimento deve essere confermato abbandonando i peccati, rivolgendosi completamente a Me».
 
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Rozalia Celakówna

Il Sacro Cuore di Gesù nella Chiesa

 
L'idea dell'intronizzazione, accettando Cristo come Re e Signore, è uno sviluppo dell'atto di consacrazione al Sacro Cuore di Gesù, così come fu diffuso a partire dalle apparizioni di Gesù a Paray-le-Monial, a Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690). A questa santa mistica il Signore Gesù presentò il suo Cuore, che ama le persone ed è assetato del loro amore.  
 
Il culto del Sacro Cuore di Gesù fu ufficialmente riconosciuto nel 1765 da papa Clemente XIII. E Santa Margherita Maria Alacoque, la santa del Cuore di Gesù, fu beatificata da Pio IX nel 1864, e canonizzata da Benedetto XV nel 1920.  
 
L'11 giugno 1899, alla vigilia dell'anno giubilare 1900, Leone XIII consacrò tutta l'umanità al Sacro Cuore di Gesù. Significava consegnarsi alla regalità di Gesù Cristo e accettarlo come nostro Signore. Nell'enciclica "Annum sacrum" - sulla consacrazione delle persone al Sacro Cuore di Gesù, il Papa spiegò che "il cuore di Dio è simbolo e immagine viva dell'amore infinito di Gesù Cristo, che ci spinge a ricambiare con amore. Perciò è perfettamente appropriato consacrarci a questo Sacro Cuore». Aggiunse che «tale consacrazione non è altro che arrendersi a Gesù Cristo, perché ogni manifestazione di riverenza, omaggio e amore verso il Cuore di Dio si riferisce infatti alla persona di Cristo stesso».  
 
L'idea di affidare il mondo al Sacro Cuore di Gesù venne ampliata dall'istituzione della festa di "Gesù Cristo Re" da parte di Pio XI nel 1925. Il senso di questa nuova festa, come spiegò il Papa nell'enciclica "Quas primas", è il riconoscimento del regno e dell'autorità di Cristo sulla vita personale dei cristiani e di intere comunità. Lo slogan preferito di Pio XI era "Instaurare omnia in Christo", cioè instaurare ogni cosa in Cristo.  
 
Nel 1969 papa Paolo VI elevò la festa di Cristo Re al rango di solennità, e quindi alla massima importanza di una celebrazione liturgica nella Chiesa, chiedendo che Cristo fosse venerato come Re dell'Universo.  
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Altare della Basilica del Sacro Cuore di Gesù a Cracovia

L'intronizzazione di Gesù in Polonia

 
L'idea della consacrazione al Sacro Cuore di Gesù fu molto presente in Polonia e fu richiamata all'inizio della ricostruzione della sua indipendenza. Per la prima volta l'atto di dedicare la Polonia al Sacro Cuore venne compiuto dal Cardinale Primate Edmund Dalbor al Monastero di Jasna Góra il 27 luglio 1920, alla vigilia del Miracolo sulla Vistola. Un anno dopo, questo atto venne rinnovato dall'intero Episcopato - con la partecipazione di migliaia di credenti - nella Basilica del Sacro Cuore di Gesù a Cracovia.  
 
Il 19 novembre 2016 a Cracovia, nel Santuario di Łagiewniki, ebbe luogo la solenne celebrazione dell'"Atto di accoglienza di Gesù Cristo come Re e Signore", alla presenza di numerosi vescovi, sacerdoti, del Presidente della Repubblica Polacca Andrzej Duda e dell'allora Primo Ministro Beata Szydło, e migliaia di fedeli. Qui sotto il link al video:  
 
Si è dunque compiuto, pur se con grande ritardo, quanto Gesù aveva chiesto a Rozalia Celakówna.  
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Siti sul tema:  
 
Sito ufficiale dell'Ufficio di Postulazione della Serva di Dio Rozalia Celakówna  
Sito degli amici di Rozalia, dedicato al tema dell'intronizzazione di Gesù Re della Polonia  
 
2022-06-08
 
Immagini e Copyrights
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