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Missa Papae Marcelli (Messa di papa Marcello)
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Missa Papae Marcelli  
Autore : Giovanni Pierluigi da Palestrina (Palestrina, 1525 - Roma, 1594)  
Esecuzione : The Tallis Scholars, direttore : Peter Phillips  
Kyrie Signore
Κύριε ελέησον. Signore pietà
Χριστε ελέησον. Cristo pietà
Κύριε ελέησον. Signore pietà
 

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Gloria in excelsis Deo Gloria a Dio nell'alto dei cieli
Gloria in excelsis Deo  
Et in terra pax hominibus bonae voluntatis.  
Laudamus Te, benedicimus Te,  
adoramus Te, glorificamus Te,  
gratias agimus tibi  
propter magnam gloriam tuam,  
Domine Deus, Rex coelestis,  
Deus Pater omnipotens.
Gloria a Dio nell'alto dei cieli  
e pace in terra agli uomini di buona volontà.  
Noi ti lodiamo, ti benediciamo,  
ti adoriamo, ti glorifichiamo,  
ti rendiamo grazie  
per la tua gloria immensa.  
Signore Dio, Re del cielo,  
Dio Padre onnipotente.
Domine Fili Unigenite, Jesu Christe,  
Domine Deus, Agnus Dei, Filius Patris:  
Qui tollis peccata mundi  
miserere nobis;  
Qui tollis peccata mundi  
suscipe deprecationem nostram,  
Qui sedes ad dexteram Patris  
miserere nobis.
Signore, Figlio Unigenito, Gesù Cristo,  
Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre:  
tu che togli i peccati del mondo,  
abbi pietà di noi;  
tu che togli i peccati del mondo,  
accogli la nostra supplica;  
tu che siedi alla destra del Padre,  
abbi pietà di noi.
Quoniam Tu solus Sanctus,  
Tu solus Dominus,  
Tu solus Altissimus, Jesu Christe,  
Cum Sancto Spiritu  
in gloria Dei Patris.  
Amen.
Perché tu solo il Santo,  
tu solo il Signore,  
tu solo l'Altissimo: Gesù Cristo  
con lo Spirito Santo,  
nella gloria di Dio Padre.  
Amen.
 

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Symbolum Nicænum Costantinopolitanum Credo Niceno-Costantinopolitano
Credo in unum Deum,  
Patrem omnipoténtem,  
Factorem cæli et terræ,  
visibílium ómnium et invisibilium.  
Et in unum Dóminum Iesum Christum,  
Filium Dei unigénitum  
et ex Patre natum ante ómnia sǽcula:  
Deum de Deo, Lumen de Lúmine,  
Deum verum de Deo vero,  
génitum, non factum,  
consubstantiálem Patri:  
per quem ómnia facta sunt;
Credo in un solo Dio,  
Padre onnipotente,  
Creatore del cielo e della terra,  
di tutte le cose visibili e invisibili.  
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo,  
unigenito Figlio di Dio,  
nato dal Padre prima di tutti i secoli:  
Dio da Dio, Luce da Luce,  
Dio vero da Dio vero,  
generato, non creato,  
della stessa sostanza del Padre;  
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
qui propter nos hómines  
et propter nostram salútem,  
descéndit de cælis,  
et incarnátus est de Spíritu Sancto  
ex Maria Víirgine et homo factus est,  
crucifíxus étiam pro nobis sub Póntio Piláto,  
passus et sepúltus est,  
et resurréxit tértia die secúndum Scriptúras,  
et ascéndit in cælum,  
sedet ad déxteram Patris,  
et íterum ventúrus est cum glória,  
iudicáre vivos et mórtuos,  
cuius regni non erit finis.
Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo,  
e per opera dello Spirito Santo  
si è incarnato nel seno della Vergine Maria  
e si è fatto uomo.  
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,  
mori e fu sepolto.  
Il terzo giorno è risuscitato,  
secondo le Scritture, è salito al cielo,  
siede alla destra del Padre.  
E di nuovo verrà, nella gloria,  
per giudicare i vivi e i morti,  
e il suo regno non avrà fine.
Credo in Spíritum Sanctum,  
Dominum et vivificántem,  
qui ex Patre Filióque procédit,  
qui cum Patre et Fílio simul adorátur et conglorificátur,  
qui locútus est per prophétas.
Credo nello Spirito Santo,  
che è Signore e dà la vita,  
e procede dal Padre e dal Figlio.  
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,  
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Et unam sanctam cathólicam  
et apostólicam Ecclésiam.  
Confíteor unum Baptísma  
in remissiónem peccatórum.  
Et exspécto resurrectiónem mortuórum,  
et vitam ventúri sæculi.  
Amen.
Credo la Chiesa,  
una santa cattolica e apostolica.  
Professo un solo Battesimo  
per il perdono dei peccati.  
Aspetto la risurrezione dei morti  
e la vita del mondo che verrà.  
Amen.
 

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Sanctus Santo
Sanctus, Sanctus, Sanctus  
Dominus Deus Sabaoth  
Pleni sunt coeli et terra gloria tua.  
Hosanna in excelsis.  
Benedictus qui venit in nomine Domini.  
Hosanna in excelsis.
Santo, santo, santo  
il Signore Dio degli eserciti.  
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.  
Osanna nell'alto dei cieli.  
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.  
Osanna nell'alto dei cieli.
 

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Agnus Dei Agnello di Dio
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi, miserere nobis. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi, miserere nobis. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi, dona nobis pacem. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace
 

Agnus Dei 1 : Cliccare qui per visualizzare lo spartito

Agnus Dei 2 : Cliccare qui per visualizzare lo spartito
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La Missa papae Marcelli (Messa di papa Marcello) è una messa polifonica di Giovanni Pierluigi da Palestrina, composta in omaggio a papa Marcello II, che regnò per sole tre settimane nel 1555. Scritta probabilmente nel 1562 a Roma, fu pubblicata nel 1567.  
 
È la messa più celebre ed eseguita di Palestrina, nonché una delle più importanti e conosciute di tutto il Rinascimento. Era uso cantarla, in epoca preconciliare, durante il rito dell'incoronazione papale.  
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Dal discorso di Papa Leone XIV in occasione del 500° anniversario della nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina  
 
Mercoledì, 18 giugno 2025  
 
Giovanni Pierluigi da Palestrina è stato, nella storia della Chiesa, uno dei compositori che più hanno contribuito alla promozione della musica sacra, per «la gloria di Dio e la santificazione ed edificazione dei fedeli»1 , nel contesto delicato, e al tempo stesso entusiasmante, della Controriforma.  
 
Le sue composizioni, solenni e austere, ispirate al canto gregoriano, uniscono strettamente musica e liturgia, «sia dando alla preghiera un’espressione più soave e favorendo l’unanimità, sia arricchendo di maggior solennità i riti sacri»2  
 
La polifonia stessa, del resto, è una forma musicale carica di significato, per la preghiera e per la vita cristiana.  
 
Prima di tutto, infatti, essa si ispira al Testo sacro, che si propone di «rivestire con acconcia melodia»3 perché giunga meglio «all’intelligenza dei fedeli» (ibid.). Per di più, realizza tale scopo affidando le parole a più voci, che le ripetono ciascuna in modo proprio e originale, con movimenti melodici e armonici vari e complementari.  
 
Infine, armonizza il tutto grazie alla perizia con cui il compositore sviluppa e intreccia le melodie, nel rispetto delle regole del contrappunto, rendendole le une eco delle altre, a volte creando anche dissonanze, che poi trovano risoluzione in nuovi accordi. L’effetto di questa unità dinamica nella diversità – metafora del nostro comune cammino di fede sotto la guida dello Spirito Santo – è quello di aiutare chi ascolta ad entrare con sempre maggiore profondità nel mistero espresso dalle parole, rispondendo, ove opportuno, con responsori o in alternatim.  
 
Proprio grazie a questa ricchezza di forma e di contenuto, la tradizione polifonica romana, oltre ad averci lasciato un patrimonio immenso di arte e spiritualità, continua ad essere anche oggi, in campo musicale, un punto di riferimento a cui guardare, pur coi dovuti adattamenti, nella composizione sacra e liturgica, affinché attraverso il canto «i fedeli partecipino pienamente, consapevolmente e attivamente alla liturgia»4, con profondo coinvolgimento di voce, mente e cuore.  
 
Di tutto questo la Missa Papae Marcelli, nel suo genere, è un esempio per eccellenza, come lo è il prezioso repertorio di composizioni lasciatoci dall’indimenticabile Cardinale Domenico Bartolucci, illustre compositore e per quasi cinquant’anni direttore della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”.
 

Note

 
1 S. Pio X, Motu proprio Inter plurimas pastoralis officii sollicitudines, 22 novembre 1903, 1  
2 Concilio Ecumenico Vaticano II, Costituzione Sacrosanctum Concilium, 112.  
3 Inter sollicitudines, 1  
4 Sacrosanctum Concilium, 14  
 
Fonte  
 
2025-08-30
Autore : Giovanni Pierluigi da Palestrina
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