Da dove nasce la Tradizione nella Chiesa?
Da dove nasce la Tradizione nella Chiesa?
Il Concilio di Trento, nella sua quarta sessione, dichiarò che la Sacra Scrittura e la Tradizione sono i luoghi in cui è contenuta l'autentica rivelazione divina, ispirata dallo Spirito Santo.
Il Concilio Vaticano II ha ulteriormente chiarito questo insegnamento, indicando che esiste un'unica fonte di Rivelazione – Dio stesso – e che questa Rivelazione è stata trasmessa attraverso due mezzi: la Scrittura e la Tradizione.
La Tradizione nella Chiesa è quindi un mezzo di trasmissione della Rivelazione pari a quello della Scrittura. Non può essere considerata un'aggiunta o un complemento alla Scrittura, ma è su un piano di parità con essa. Anzi, si potrebbe dire che per certi aspetti la Tradizione è più essenziale, poiché è nel suo ambito che è sorta la Scrittura.
Nell'interpretazione comune, la tradizione è un'usanza non scritta tramandata di generazione in generazione, che costruisce l'identità e rafforza la cultura.
I cattolici tendono talvolta a considerare la Sacra Tradizione in modo simile, trattandola come un quadro culturale: un insieme di usanze, principi e rituali che, all'interno di uno specifico contesto storico o di una specifica mentalità, esprimono la rivelazione biblica.
In questa visione, la Tradizione sarebbe un'espressione vivente della Scrittura, soggetta a cambiamenti con l'evoluzione della cultura. Solo il contenuto della rivelazione biblica rimarrebbe immutato, mentre le sue forme di espressione potrebbero evolversi. Tale processo è talvolta definito "Tradizione vivente". Tuttavia, si tratta di un presupposto errato.
In primo luogo, la Tradizione non si limita alle consuetudini culturali. Può comprendere anche la parola parlata, sia quella trasmessa dal Magistero della Chiesa sia quella trasmessa da coloro che non rappresentano la Chiesa istituzionale. Alcuni scritti dei Padri o dei Dottori della Chiesa sono veicoli della Tradizione, a condizione che esprimano la fede immutabile e universale, non visioni locali o temporanee.
La Tradizione si esprime anche attraverso consuetudini e rituali, come esemplificato dal canone della Messa Romana. Cos'è dunque la Tradizione, da dove proviene e in che modo si relaziona alla Sacra Scrittura?
Il Concilio di Trento, discutendo della dottrina rivelata, affermò che questa verità e questo insegnamento sono contenuti in libri scritti e tradizioni non scritte, che – ricevute dagli Apostoli dalla bocca di Cristo stesso o da loro tramandate come di mano in mano, grazie alla spinta dello Spirito Santo – sono giunte fino a noi.
Qui si distinguono i principi esterni e interni dell'operare della Tradizione. Esternamente, la Tradizione è il processo di trasmissione "di mano in mano" della verità proclamata prima da Cristo e poi dagli Apostoli.
L'etimologia della parola "tradizione" (dal verbo latino tradere – trasmettere) sottolinea questo aspetto. San Paolo testimonia questa comprensione della Tradizione nella sua Lettera ai Galati, sottolineando che il Vangelo che predica non è un'invenzione umana, ma ciò che ha ricevuto da Cristo.
Egli ammonisce anche che chiunque predichi un Vangelo diverso – fosse anche lui stesso o un angelo dal cielo – sia anàtema! (Galati 1,8). La Tradizione è quindi la fedele trasmissione di ciò che Cristo ha rivelato.
La Fonte della Tradizione risiede nel Padre
Il principio intrinseco della Tradizione è lo Spirito Santo, che garantisce la purezza del suo messaggio. Se la proclamazione del Vangelo fosse un'attività puramente umana, la trasmissione orale di generazione in generazione potrebbe portare a distorsioni. Questa convinzione era condivisa, tra gli altri, da Martin Lutero e dagli eretici prima e dopo di lui (ad esempio, i modernisti).
Tuttavia, la Chiesa insegna che lo Spirito Santo veglia sulla fedeltà della trasmissione, assicurando che il Vangelo proclamato oggi sia lo stesso Vangelo che fu proclamato all'inizio. Pertanto, un cattolico contemporaneo non può credere diversamente dai cattolici dei primi secoli.
Deviare da questa convinzione esclude dalle dinamiche della Tradizione della Chiesa, il che rende il cattolicesimo intrinsecamente conservatore.
Il Concilio di Trento indicò che la dottrina rivelata fu prima proclamata da Cristo, poi dagli Apostoli e in seguito trascritta nei libri sacri, per poi essere ulteriormente trasmessa dalla Tradizione.
La Sacra Scrittura è quindi un prodotto della Tradizione, la sua testimonianza, che non interrompe il processo di trasmissione, ma lo sigilla.
Da un lato, la Scrittura definisce i limiti della Tradizione: ciò che contraddice la Scrittura non può essere Tradizione. Dall'altro, la Tradizione precedente consente la corretta interpretazione della Scrittura, escludendo interpretazioni errate.
La Tradizione non è semplicemente una strategia umana per trasmettere la Rivelazione, assistita dallo Spirito Santo. Non si tratta solo del fatto che Dio abbia utilizzato la pratica umana della trasmissione orale, caratteristica dell'epoca di Cristo, aggiungendovi l'assistenza dello Spirito.
Da una prospettiva antropologica, la tradizione è un processo umano, come l'invenzione della scrittura, anch'essa utilizzata da Dio. Ma l'essenza della Tradizione è più profonda.
L'inizio della Tradizione è il Padre stesso nella Santissima Trinità. Il Padre genera eternamente il Figlio, trasmettendogli tutto il suo essere e la sua divinità, eccetto la paternità. Il Figlio, che ha ricevuto tutto dal Padre, si fa uomo e quindi Rivelazione.
Qui inizia ciò che chiamiamo Tradizione. Il Figlio trasmette poi tutto agli Apostoli, ma questa non è semplicemente una trasmissione di conoscenza. Fondando la Chiesa, il Figlio crea una persona collettiva, unita non solo da un unico insegnamento, ma dall'unico Spirito, che egli impartisce alla Chiesa.
Le nozze di Cristo con la Chiesa e il dono dello Spirito Santo costituiscono la fase successiva della Tradizione. Per questo i Padri della Chiesa hanno collegato la Tradizione con la successione apostolica, che è la trasmissione sacramentale dello Spirito Santo.
Attraverso i suoi legittimi pastori, la Chiesa trasmette non solo gli insegnamenti di Cristo, ma anche lo stesso Spirito che ha animato Cristo ed è l'anima della Chiesa. Questo Spirito è lo Spirito del Figlio e del Padre.
Rompere con la Tradizione significa non solo separarsi dalle istituzioni della Chiesa o dalle antiche consuetudini, ma anche da una corretta comprensione della Scrittura e dallo Spirito effuso sulla Chiesa nel giorno di Pentecoste, e soprattutto, dal Padre e dal suo Cristo. Ecco perché la Tradizione è così importante e perché, in tempi in cui a volte viene emarginata, molti ne invocano l'importanza.
O. Jan Strumiłowski OCist
Fonte
Il testo è stato pubblicato sulla rivista "Polonia Christiana", n. 105 (luglio-agosto 2025)
2025-08-17
Autore : O. Jan Strumiłowski OCist
Fonte : Polonia Christiana - PCh24.pl