Auguste Pichon (1805-1900) Annunciazione
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Angelus ad Virginem
subintrans in conclave, virginis formidinem demulcens, inquit: "Ave, ave regina virginum, coeli terraeque dominum concipies et paries intacta, salutem hominum; tu porta coeli facta, medela criminum." |
L'angelo, entrando nella camera della Vergine,
le placò il timore e disse: "Ave, ave, Regina delle Vergini, concepirai e partorirai intatta il Signore del cielo e della terra, la salvezza degli uomini; sei diventata la porta del cielo, il rimedio per i crimini". |
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"Quomodo conciperem,
quae virum non cognovi? Qualiter infringerem, quae firma mente vovi?" "Spiritus sancti gratia perficiet haec omnia; ne timeas, sed gaudeas secura, quod castimonia manebit in te pura, Dei potentia." |
"Come potrei concepire,
se non ho conosciuto uomo? Come potrei rompere il voto, che ho fatto con animo fermo?" "La grazia dello Spirito Santo compirà tutte queste cose; non temere, ma gioisci sicura, perché la castità rimarrà pura in te, per la potenza di Dio". |
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Ad haec virgo nobilis
respondens inquit ei: "Ancilla sum humilis omnipotentis Dei. Tibi coelesti nuntio, tanta secreti conscio, consentiens et cupiens videre factum quod audio, parata sum parere Dei consilio." |
A questo la nobile vergine
rispose: "Sono un'umile serva di Dio Onnipotente. A te messaggero celeste, consapevole di un così grande segreto, acconsento e desidero veder accadere ciò che ho ascoltato, sono pronta a obbedire al piano di Dio". |
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Angelus disparuit
et statim puellaris uterus intumuit vi partus virginalis. Qui, circumdatus utero novem mensium numero, hinc exiit et iniit conflictum, affigens humero crucem, qua dedit ictum hosti mortifero. |
L'angelo scomparve
e immediatamente il grembo della fanciulla si gonfiò con la forza di un parto verginale. Che, avvolto nel grembo materno per nove mesi, ne uscì e si lanciò nella lotta, fissando la croce sulla sua spalla, con la quale inferse il colpo mortale al nemico. |
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Eia Mater Domini,
quae pacem redidisti angelis et homini, cum Christum genuisti! Tuum exora filium ut se nobis propitium exhibeat et deleat peccata, praestans auxilium, vita frui beata post hoc exsilium. |
Ave, Madre del Signore,
che hai restituito la pace agli angeli e agli uomini, quando hai dato alla luce Cristo! Prega per tuo Figlio affinché si mostri misericordioso con noi e cancelli i nostri peccati, concedendoci l'aiuto per godere di una vita beata dopo questo esilio. |