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Angelus ad Virginem
Inno medioevale (XII - XIV sec.) sul tema dell'Annunciazione  
 
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Auguste Pichon (1805-1900) Annunciazione

Angelus ad Virginem

 
Esecuzione : Arautos do Evangelho  
 
Angelus ad Virginem  
subintrans in conclave,  
virginis formidinem  
demulcens, inquit: "Ave,  
ave regina virginum,  
coeli terraeque dominum  
concipies et paries intacta,  
salutem hominum;  
tu porta coeli facta,  
medela criminum."
L'angelo, entrando nella camera della Vergine,  
le placò il timore e disse: "Ave,  
ave, Regina delle Vergini,  
concepirai e partorirai intatta  
il Signore del cielo e della terra,  
la salvezza degli uomini;  
sei diventata la porta del cielo,  
il rimedio per i crimini".
"Quomodo conciperem,  
quae virum non cognovi?  
Qualiter infringerem,  
quae firma mente vovi?"  
"Spiritus sancti gratia  
perficiet haec omnia;  
ne timeas, sed gaudeas secura,  
quod castimonia  
manebit in te pura,  
Dei potentia."
"Come potrei concepire,  
se non ho conosciuto uomo?  
Come potrei rompere il voto,  
che ho fatto con animo fermo?"  
"La grazia dello Spirito Santo  
compirà tutte queste cose;  
non temere, ma gioisci sicura,  
perché la castità rimarrà pura in te,  
per la potenza di Dio".
Ad haec virgo nobilis  
respondens inquit ei:  
"Ancilla sum humilis  
omnipotentis Dei.  
Tibi coelesti nuntio,  
tanta secreti conscio,  
consentiens et cupiens videre  
factum quod audio,  
parata sum parere  
Dei consilio."
A questo la nobile vergine  
rispose: "Sono un'umile serva  
di Dio Onnipotente.  
A te messaggero celeste,  
consapevole di un così grande segreto,  
acconsento e desidero veder  
accadere ciò che ho ascoltato,  
sono pronta a obbedire  
al piano di Dio".
Angelus disparuit  
et statim puellaris  
uterus intumuit  
vi partus virginalis.  
Qui, circumdatus utero  
novem mensium numero,  
hinc exiit et iniit conflictum,  
affigens humero  
crucem, qua dedit ictum  
hosti mortifero.
L'angelo scomparve  
e immediatamente  
il grembo della fanciulla si gonfiò  
con la forza di un parto verginale.  
Che, avvolto nel grembo materno  
per nove mesi,  
ne uscì e si lanciò nella lotta,  
fissando la croce sulla sua spalla,  
con la quale inferse  
il colpo mortale al nemico.
Eia Mater Domini,  
quae pacem redidisti  
angelis et homini,  
cum Christum genuisti!  
Tuum exora filium  
ut se nobis propitium  
exhibeat et deleat peccata,  
praestans auxilium,  
vita frui beata  
post hoc exsilium.
Ave, Madre del Signore,  
che hai restituito la pace  
agli angeli e agli uomini,  
quando hai dato alla luce Cristo!  
Prega per tuo Figlio  
affinché si mostri misericordioso con noi  
e cancelli i nostri peccati,  
concedendoci l'aiuto  
per godere di una vita beata  
dopo questo esilio.
 
OK

 
2025-10-01
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