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Giovedì 13 Agosto 2020

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La vera e la falsa scienza nelle parole di Gesù a Maria Valtorta
Una raccolta di citazioni tratte dalle opere della mistica italiana Maria Valtorta (1897 - 1961)  
 
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Le parole di Gesù sulla scienza

Dai Quaderni del 1943 di Maria Valtorta  
 
«Una sola è la Scienza necessaria. La mia. E ve la comunica lo Spirito di Verità. Alla sua luce tutto quanto è si santifica, si purifica, si fa buono. Se il vostro sapere trae origine da questo Sapere perfetto, il vostro sapere umano dà opere di utilità vera. Altrimenti no. Se la scienza che possedete è solo scienza umana, non è scienza vera. È profanazione. Essa strappa i veli che avvolgono le forze cosmiche in un mistero in cui Io, che so dosare il bene e il male che dovete conoscere, le ho avvolte.»  
(8/6/1943)  
 
 
«Una, una sola scienza è necessaria. Lo ripeterò mille volte: conoscere Dio e servirlo, conoscerlo nelle cose, vederlo negli avvenimenti e sapere distinguere Lui dal suo antagonista per non cadere in perdizione. Invece vi preoccupate di aumentare il sapere umano a detrimento del sapere sovrumano.  
 
Io non condanno la Scienza. Ho anzi piacere che l’uomo approfondisca col sapere le cognizioni che è andato accumulando, per potere sempre più comprendere ed ammirare Me nelle mie opere. Vi ho dato l’intelligenza per questo. Ma dovete usarla per vedere Dio nella legge dell’astro, nella formazione del fiore, nel concepimento dell’essere, e non usare l’intelligenza per violentare la vita o negare il Creatore.  
 
Razionalismo, Umanismo, Filosofismo, Teosofismo, Naturismo, Classicismo, Darvinismo, avete scuole e dottrine di tutti i generi e di tutte ve ne preoccupate, per quanto la Verità sia molto snaturata o soppressa in esse. Solo la scuola del Cristianesimo non volete seguire ed approfondire.  
 
Naturale resistenza, del resto. Approfondendo la coltura religiosa sareste obbligati o a seguire la Legge, e non lo volete fare, o a confessare apertamente che volete calpestare la Legge. E anche questo non lo volete fare. Perciò non volete divenire dotti nella Scienza soprannaturale.  
 
Ma poveri stolti! E che ve ne farete delle vostre scuolette e delle vostre parolette quando dovrete sostenere il mio esame? Avete spento in voi la luce infinita della Scienza vera e avete creduto di illuminare le vostre anime con dei surrogati di luce; così come dei poveri pazzi che pretendessero di spegnere il sole facendo di tanti fanalini un nuovo sole. Ma se anche le nebbie nascondono il sole il sole c’è sempre nel mio firmamento. Ma se anche con le vostre dottrine create nebbie che velano il Sapere e la Verità, Verità e Sapere ci sono sempre perché vengono da Me che sono eterno.  
 
Cercate la vera Sapienza a comprenderete la Scienza come va compresa. Sgombrate le vostre anime da tutte le artificiose soprastrutture e innalzatevi la vera Fede. Come guglie di una cattedrale spirituale fioriranno su di esse Scienza, Sapienza, Intelletto e Fortezza e Umiltà e Continenza, perché il vero sapiente sa non solo lo scibile umano, ma sa la più difficile delle cose: dominare se stesso nelle passioni della carne e fare della sua parte inferiore il piedestallo per innalzare l’anima sua e lanciare lo spirito verso i Cieli, incontro a Me che vengo e sono in ogni cosa e che amo essere il Maestro vero e santo dei fratelli miei.»  
(22/8/1943)  
 
 
«L’avere posseduto un’intelligenza superiore che ha permesso loro di addentrarsi nei misteri della natura, avrebbe dovuto anche portarli a vedere la potenza di Dio e la sua esistenza il cui essere è scritto su tutte le cose create. Invece nulla di questo. Sono esseri pieni di scienza, ma mancanti del filo che porta alla conoscenza esatta di quanto è.  
 
Inventori del nuovo, ma negatori dell’eterno. Scopritori di forze segrete, ma indifferenti alla Forza delle forze: Dio. Questo non lo cercano, anzi volutamente lo negano. Al minimo lo trascurano. È per questo che la scienza umana, innegabilmente progredita, non dà frutti buoni, ma avvelenati. Manca nel cuore e nella mente degli scienziati il fuoco dell’amore che fa rispettare e amare Dio, che fa rispettare e amare il prossimo.»  
(24/8/1943)  
 
 
«Colui che ama ha conosciuto la vera sapienza in misura che non può essere aumentata perché è perfetta. L’amore lo istruisce a comprendere e lo conduce ad ubbidire, l’amore lo preserva dal male, l’amore lo fa volare nella via del Bene. L’amore, il santo amore che Dio ha voluto come suo principale attributo - Dio è amore - è la scienza delle scienze perché vi fa maestri nella scienza che dà Vita: la scienza di conoscere Iddio.»  
(10/10/1943)  
 
 
«Troppe sono le divagazioni delle anime! Corrono dietro agli interessi umani, si sperdono su piste di umano piacere, si sviano dietro a bugiarde dottrine, si abbagliano in troppi miraggi di scienza umana.»  
(13/10/1943)  
 
 
«Quello che è sempre un pericolo in ogni scienza, è addirittura pernicioso quando è scienza delle cose di Dio. Ma è così ormai. I dottori della scienza sacra dimenticano troppo di che trattano, a servizio di chi sono e di quali potenze parlano. Dimenticano anche a chi parlano e le conseguenze del loro insegnamento che, come onde, si ripercuotono al largo dopo aver colpito direttamente i primi che li leggono.  
 
Potrebbero esser “luci”. Sono fumo che vela la luce anche dove è. Amano fare sfoggio di erudizione umana. In verità ti dico che, se è più facile che passi un cammello per una cruna che non un ricco si salvi, ancor più difficile sarà che un ecclesiastico umanamente dotto, o chiunque tratta di cose di religione con scienza umana, si salvino. Non solo avranno a rispondere per essersi satollati, empiti fino a traboccarne, di umana erudizione, negando il posto e espellendo da sé quanto è scienza santa, ma dovranno rispondere dell’incalcolabile male che hanno fatto ad altri, cominciando dai loro confratelli per scendere ai semplici fedeli e ai semplici uomini.»  
(4/11/1943)  
 
 
«Guardate alle cose di Dio con occhi onesti e onesto pensiero. Vi vedrete splendere Dio. Perché scrutare le leggi delle vite e i segreti dell’universo e prima non confessare che questo universo e queste leggi sono la prova innegabile di un Dio?  
 
Ma tutto il vostro progresso è atto forse ad aumentare di un filo d’erba il prato che vi dà il suo verde? Ma la vostra scienza riesce forse a generare un nuovo animale uscendo da quelle leggi che Dio ha messe da quando li creò maschi e femmine? Ma, nonostante i vostri esperimenti che vi empiono di boria, riuscite forse, non dico a creare la vita, ma ad arrestare la morte?  
 
No. Riuscite a fecondare le uova dei più semplici fra i milioni di animali che sono. Riuscite a continuare il battito di un cuore embrionale. Ma non riuscite a fare ciò che Dio fece: un uomo dal nulla. Ma non riuscite a mantenere il battito ad un cuore che muore quando Dio dice alla polvere di tornare polvere e all’anima di tornare a Lui. Senza seme non riuscite a far spuntare un solo filo d’erba. Con tutta la vostra elettricità non riuscite a ridare energia a un corpo spento. Riuscite solo a generare morbi e morte, stragi e sventure.»  
(5/11/1943)  
 
 
«Non vi è bisogno di ponderose opere di scienza per giungere a credere. Il più bel libro è l’universo che ho creato dal nulla e senza aiuto di uomo. Sappiate leggere in esso il nome di Dio e guardando l’immensità del firmamento cominciate a capire l’immensità mia, guardando il moto degli astri cominciate a capire la mia potenza.  
 
Atomi di polvere sul granello, rotante negli spazi, che chiamate Terra - un pulviscolo portato dal soffio di Dio e che passa veloce presso infiniti altri pulviscoli ad esso simili - non vi sentite stritolare la vostra superbia se contemplate il firmamento oltre il quale Io sono? Effimere che durate lo spazio di un attimo d’eternità, non cominciate a comprendere la mia Eternità la cui durata è baratro senza fondo in cui sprofondano i millenni, e sono pulsazioni del mio ardore?»  
(23/11/1943)  
 
 
«Quando il Creatore creò la Terra la trasse dal nulla adunando i gas dell’etere già creato e divenuto il firmamento, in una massa che rotando si solidificò come valanga meteorica che sempre più cresceva intorno ad un nucleo primitivo. Anche la vostra Negazione (chiamo negazione la Scienza che vuole dare spiegazioni negando Dio) ammette la forza centripeta, la quale permette ad un corpo di roteare senza sperdere parte di sé, ma anzi attirando tutte le parti al suo centro.  
 
Avete le macchine che, se pur grandiose, ripetono in maniera microscopica la potenza centripeta creata da Dio per creare i mondi e tenerli obbligati a rotare intorno al sole, pernio fisso, senza precipitare fuor delle celesti vie, loro segnate, turbando l’ordine creativo e provocando cataclismi di una distruzione incalcolabile.  
 
La Terra, formandosi così nella sua corsa di proiettile nebulare che si solidifica traversando gli spazi, dovette per forza rapire ad essi emanazioni ed elementi provenienti da altre fonti, i quali e le quali sono rimaste chiuse in essa sotto forma di fuochi vulcanici, zolfi, acque e minerali diversi, i quali affiorano alla superficie testimoniando la loro esistenza ed i misteri, che con tutta la vostra scienza non riuscite a spiegare con esatta verità, della Terra, pianeta creato dal nulla da Dio, Padre mio.  
 
Quante forze buone ancora ignorate voi che siete maestri nello scoprire ed usare le forze malvagie! Queste ultime al Male le chiedete, ed esso ve le insegna per farvi suoi torturati ed i torturatori dei vostri simili in suo nome e per suo servizio. Ma le forze buone non le chiedete al Bene che paternamente ve le insegnerebbe come insegnò ai primi uomini, che pure erano colpevoli e condannati da Lui, i mezzi, e i modi da usarli, della loro esistenza terrena.  
 
Vi sono sorgenti benefiche e succhi salutari che ancora ignorate e che vi sarebbe così utile conoscere. Non solo: ve ne sono taluni che conoscete ma che non volete usare preferendone altri, vere droghe d’inferno, che vi rovinano anima e corpo. Cessano forse per questo di esistere quelle sorgenti nelle cui stille sono disciolti sali rapiti ai minerali chiusi nel seno del vostro pianeta ed affioranti da strati e per vene del suolo sino alla superficie, algide o bollenti, insapori, incolori, inodori, o dal sapore, dal colore, dall’odore sensibile ai vostri sensi? No. Esse continuano a crearsi come il sangue nel vostro corpo, nell’interno della Terra, per un processo di assimilazione e di trasformazione continua come è quello del cibo che nel vostro stomaco si fa sangue nutrendo i tessuti ed i midolli, gli organi e le cellule, che poi sono produttori del sangue.  
 
Esse continuano a gemere così come il sudore continua ad affiorare attraverso ai tessuti. Esse obbediscono. Quando ciò non fosse più, avverrebbero le esplosioni terrestri e la Terra, come caldaia senza aperture, deflagrerebbe dandovi la morte.»  
(11/12/1943)  
 
 
«La vostra scienza mi fa orrore. Avvilite l’intelletto e come dei folli neppure vi accorgete di avvilirlo. In verità vi dico che molti primitivi sono più uomini di voi.»  
(20/12/1943)  
 
 
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2020-07-30
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