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Giovedì 13 Agosto 2020

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Quem terra, pontus, aethera - Canto Gregoriano
Inno dell' Ufficio della Beata Vergine Maria  
 
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Canto eseguito dai Monaci Trappisti dell'Abbazia di Nostra Signora del Getsemani (1958).  
 
Questo inno fu composto da Venanzio Fortunato (530-609), vescovo di Poitiers, ed è stato una parte importante delle devozioni alla Beata Vergine Maria fin dal primo Medioevo. Oggi è usato quotidianamente nel Piccolo Ufficio della Beata Vergine Maria come inno per l'Ufficio delle Letture e anche come inno per le Lodi del Venerdì.  
 

Quem terra, pontus, aethera

 
Quem terra, pontus, aethera  
colunt, adorant, praedicant,  
trinam regentem machinam  
claustrum Mariae baiulat.  
 
Cui Luna, Sol, et omnia  
deserviunt per tempora,  
perfusa caeli gratia,  
gestant Puellae viscera.  
 
Beata Mater, munere,  
cuius supernus Artifex,  
mundum pugillo continens,  
ventris sub arca clausus est.  
 
Beata caeli nuntio,  
fecunda Sancto Spiritu,  
desideratus Gentibus,  
cuius per alvum fusus est.  
 
Iesu, Tibi sit gloria,  
qui natus es de Virgine,  
cum Patre, et almo Spiritu,  
in sempiterna saecula. Amen.  
 
 

(traduzione)

 
Il seno di Maria porta Colui che la terra, il mare ed il cielo lodano, adorano e annunziano, che governa il triplice mondo creato.  
 
Le viscere della Fanciulla, ripiene di grazia celeste, portano Colui che la luna, il sole e tutte le cose servono per i secoli.  
 
È beata per il dono la Madre nel cui seno fu chiuso il celeste Creatore, che contiene il mondo in un pugno.  
 
Beata per l’annuncio angelico, fecondata dallo Spirito Santo, nel cui ventre fu effuso Colui che è il desiderato delle genti.  
 
Gesù, a Te sia gloria, che sei nato dalla Vergine, con il Padre e il Santo Spirito, per i secoli eterni. Amen.  

Cliccare qui per visualizzare lo spartito
 
 

Note

 
Nota 1:  
Questa è la forma standard dell'inno poiché viene usata liturgicamente. Tuttavia, c'è un altro verso dell'inno che cade tra il secondo e il terzo verso sopra:  
Mirantur ergo saecula,  
quod angelus fert semina,  
quod aure virgo concipit  
et corde credens parturit.  
 
Nota 2:  
C'è una seconda parte dell'inno che viene usato come inno a sé stante, "O gloriosa domina".  
 
Nota 3:  
Dopo le modifiche apportate da papa Urbano VIII nel 1632 al breviario romano, il titolo è stato mutato in "Quem terra, pontus, sidera".  
 
 
 
2020-07-14
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