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Visita alla cattedrale di Chartres (Francia)
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La cattedrale di Chartres nella storia

 
A Chartres era presente una chiesa già nel IV secolo, intitolata alla Vergine Maria.  
 
Chartres è dalle origini luogo di pellegrinaggi e di miracoli a beneficio degli ammalati che vi si dirigevano da ogni parte della Cristianità.  
 
La chiesa fu soggetta a diverse distruzioni e successive ricostruzioni: incendiata nel 743 da un duca d'Aquitania, da pirati danesi nell'858, e si ricordano ancora gli incendi del 1020, del 1134 e del 1194.  
 
Da quest'ultimo incendio si salvarono solamente la facciata, insieme con la famosa vetrata della "Belle Verrière" e le cripte.  
 
Dopo questo incendio, la ricostruzione avvenne molto rapidamente, in circa 30 anni, fino al 1225. Nel 1240 vennero completate le vetrate e nel 1260 avvenne la riconsacrazione.  
 
Partecipò a questa ricostruzione tutto il popolo, portando offerte e pietre per la costruzione e prestando opera manuale, ma non mancarono anche offerte generose da nobili di tutta l'Europa.  
 
Nel 1326, all'estremità della chiesa, venne edificata la cappella dedicata a san Piat, il cui corpo attirava numerosi pellegrini. Misura 15,40 metri per 7,20 metri ed è divisa in quattro campate.  
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Le dimensioni

 
Escludendo la cappella Saint-Piat, la lunghezza esterna è di 140 metri. L'altezza dal suolo al colmo del tetto è di 51 metri (come un palazzo di 17 piani). L'altezza alla volta è di 37,50 metri.  
 
La larghezza della facciata principale è 47,65 metri. La larghezza della navata centrale è 16,40 metri (la più grande di Francia).  
 
Nella cattedrale si contano circa 3500 statue e 9 portali scolpiti  
 
Fra le vetrate e le statue si contano quasi 9000 figure e la Vergine vi è rappresentata 181 volte.  
 
I due campanili misurano rispettivamente 105 metri (vecchio) e 115 metri (nuovo).  
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La facciata

 
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    La facciata della Cattedrale di Chartres
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    La torre nord della facciata
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    Il padiglione dell'orologio, con un orologio astronomico col formato 24 ore
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Tre portali

 
La cattedrale ha tre grandi portali o ingressi, che si aprono nella navata da ovest e nei transetti da nord e sud. I portali sono riccamente decorati con sculture, che illustrano storie bibliche e le contenuti teologici.  
 
Gran parte dello splendore della cattedrale è dovuto agli scultori di Chartres, che come i suoi architetti e artisti del vetro rimangono anonimi. La scultura di Chartres doveva superare tutto ciò che l'aveva preceduta, sia in termini di portata del messaggio che di qualità della sua rappresentazione.  
 
A differenza della pietra utilizzata per costruire i muri, la pietra per la scultura non è stata prelevata dalle cave locali di Berchères. Fu utilizzata una pietra calcarea molto più fine e a grana più uniforme, portata a caro prezzo dalle cave vicine alle rive dei fiumi Senna e Oise nella regione parigina.  
 
Sarebbe stato trasportato via fiume, lungo la Senna prima e poi l'Eure. Ci sono circa 4.000 figure scolpite a Chartres.  
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Chartres, Portale dei Re

Portali dei Re (Ovest)

 
In buona parte consiste in quanto rimane della originaria cattedrale romanica.  
 
Ciascuno dei tre portali sulla facciata ovest (realizzati nel 1145–55) si concentra su un aspetto diverso del ruolo di Cristo nel mondo;  
  • a sinistra, l'Ascensione di Cristo
  • a destra, l'Incarnazione
  • al centro, la Fine dei Tempi e il Giudizio Universale
 
 
Nel timpano centrale c'è Cristo seduto in trono, circondato dai simboli degli Evangelisti; un uomo alato per San Matteo, un leone per San Marco; un toro per San Luca; e un'aquila per San Giovanni. Sotto di lui, nell'architrave, i dodici apostoli.  
 
Nel timpano della porta sinistra, è raffigurato Cristo su una nuvola, sorretto da due angeli. A far corona, una fila di figure che rappresentano le fatiche dei mesi e i segni dello Zodiaco.  
 
Nel timpano della porta sinistra sono raffigurate la Vergine Maria in trono con il Figlio e scene della vita della Madonna: (in basso) l'Annunciazione, la Visitazione, la nascita di Gesù, l'adorazione dei pastori, (nel livello intermedio) la Presentazione di Gesù al Tempio.  
 
Le statue delle strombature rappresentano i profeti dell'Antico Testamento, Re e Regine.  
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I Portali del transetto Nord ("dell'Alleanza")

 
Il ciclo iconografico presenta alcune scene dell'Antico Testamento e della vita della Vergine Maria: in quello di sinistra vi sono l'Annunciazione (statue di sinistra), la Visitazione (statue di destra) e la Nascita di Gesù (lunetta).  
 
Nel timpano sopra il portale centrale del transetto nord, sull'architrave sono raffigurate la Dormizione (Morte) e l'Assunzione della Vergine.  
 
In alto, nella lunetta, è raffigurata l'Incoronazione della Vergine: Maria, nel suo corpo vivo, governa i cieli accanto al Figlio Cristo.  
 
Le statue del portale centrale: Eliseo ed Elia (alle estremità), Melchisedec, Abramo, Mosè, Samuele e Davide (statue di sinistra), Isaia, Geremia, Simeone, Giovanni Battista e Pietro (statue di destra).  
 
Sul trumeau della campata centrale, una meravigliosa statua di Sant'Anna, madre della Vergine, è circondata dai precursori di Cristo sulle strombature della porta, mostrando così la madre di Cristo al centro della storia, lei stessa portata dall'umanità.  
 
Nella campata di destra, il Giudizio di Salomone (lunetta) e il Processo di Giobbe (architrave). Le statue di sinistra: Sansone, la Regina di Saba e Salomone. Le statue di destra: Gesù figlio di Sirach, Giuditta e Gedeone.  
 
Le scene dell'Incarnazione sul timpano sinistro mostrano la nascita della Chiesa attraverso la nascita di Dio come uomo. Al centro c'è la promessa che questa storia porta alla gloria: la Chiesa viene incoronata.  
 
Gli archi del portico completano questa imponente rappresentazione della storia della Salvezza mostrando le tappe principali della Creazione del mondo, i segni dello zodiaco e le fatiche dei mesi, la vita attiva e la vita contemplativa, le Beatitudini, i Vizi e le Virtù ecc.  
 
Qui il mondo intero brulica di umanità tesa verso la felicità ultima celebrata dall'incoronazione del popolo di Dio, simboleggiata nel timpano centrale dalla partecipazione della Vergine Maria alla gloria di Cristo risorto.  
 
La portata di ciò che la scultura rappresenta è quindi estremamente ampia, raccontando tutta la storia umana dalla sofferenza biblica alla speranza degli evangelisti. A ciò si aggiungono le storie dei santi e degli uomini senza nome che pregano o lavorano in una narrazione molto positiva la cui coerenza teologica complessiva è stata spesso trascurata.  
 
Diversi laboratori di scultura di diverse sensibilità hanno lavorato a queste sculture, la cui quantità e qualità rimangono ancora oggi sorprendenti. Alcuni di essi evocano l'Antichità, presentando forme di una nobiltà quasi rigida, o comunque di mirabile sobrietà. Altri tentano più di ritrarre il movimento, osando mostrare pose contrapposte, gesti animati e una nuova espressività nei volti.  
 
Creata dagli scalpelli di tanti scultori diversi, la scultura sui portali della cattedrale di Chartres raggiunge un umanesimo pieno di nobiltà, dolcezza e maturità nel riflesso di una società che guarda a un futuro pieno di speranza.  
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I Portali del transetto Sud

 
Il portale sud è un inno a Cristo e alla sua Chiesa.  
 
Sul portale centrale (trumeau) è l'immagine di Gesù Cristo Giudice, che calpesta il leone e il drago ai suoi piedi. Nella lunetta è raffigurato il Giudizio Universale e nella strombatura le statue di dieci degli Apostoli.  
 
Nella scena del Giudizio Universale figurano la Vergine e San Giovanni, mentre gli angeli portano in trionfo gli strumenti della sofferenza di Cristo. L'arcangelo Michele separa gli Eletti dai Dannati.  
 
Le statue nella strombatura del portale di sinistra rappresentano i santi martiri: San Clemente, San Lorenzo, San Vincenzo, San Denis, San Teodoro, San Giorgio, San Giovanni Battista, Tommaso Becket, ecc. Nella lunetta è raffigurato santo Stefano.  
 
Le statue nella strombatura del portale di destra rappresentano i confessori. Nella lunetta sono raffigurate scene della vita di San Nicola, che salva i miserabili, e di San Martino, che condivide il mantello con un mendicante.  
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    San Teodoro, Santo Stefano, San Clemente e San Lorenzo
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L'interno

 
La cattedrale presenta una struttura a croce latina con tre navate di sei campate.  
 
Le pareti della navata sono divise in tre parti: le arcate della navata, il triforio e il cleristorio.  
 
Il coro e l'abside presentano la decorazione pittorica parietale policroma barocca.  
 
Al centro dell'abside si trova l'altare maggiore barocco, consacrato nel 1773.  
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Le vetrate

 
Le 176 vetrate misurano un totale di 2600 m².  
 
Il rosone della facciata misura 13,36 metri ed è uno dei più grandi del mondo.  
 
I diametro degli altri due rosoni è 10,56 (sud) e 10,15 (nord).  
Il colore blu presente nelle vetrate ha una tonalità particolare, per cui si parla di "blu di Chartres".  
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Con il browser Chrome si possono visualizzare le vetrate in modo ottimo e dettagliato, cliccando qui  
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La tunica della Vergine Maria

 
La reliquia più importante che troviamo a Chartres è la tunica appartenuta alla Vergine Maria.  
 
Nell'876 Carlo il Calvo donò al santuario la reliquia del velo di Maria, che misurava 5,35 metri per 0,46 metri.  
 
Secondo la tradizione questo velo, esposto fuori dalla cattedrale nel 911, mise in fuga i normanni che assediavano la città.  
 
Durante il periodo della Rivoluzione francese, il santuario venne profanato e la reliquia parzialmente perduta: il velo fu tagliato in diverse porzioni, che furono vendute.  
 
Il velo è sempre esposto nel deambulatorio, al lato nord, in una delle cappelle absidali.  
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Il labirinto

 
Di tutti i labirinti delle cattedrali francesi, il labirinto di Chartres è l'unico sopravvissuto in situ. si tratta di un monumentale intarsio in pietra calcarea delimitato da listelli tagliati in marmo blu notte. Ha un diametro di 12,89 metri e il percorso attraverso il labirinto è lungo 261,5 metri. Manca la placca di ottone al centro, essendo stata fusa insieme alle campane nel 1793 per realizzare dei cannoni.  
 
È un labirinto unicursale con una sola via d’uscita.  
 
Il labirinto di Chartres era conosciuto come “la lega” poiché percorrerlo in ginocchio richiedeva lo stesso tempo che percorrere una lega lungo una strada. Il percorso simboleggia il viaggio della vita umana che porta alla vittoria finale sul Male. Il labirinto cristiano ha quindi un significato molto diverso rispetto ai labirinti dell’antichità: rappresenta il viaggio verso la salvezza di Cristo, non un rebus in cui perdersi.  
 
 

Fonti

 
Wikipedia  
Fonte www.cathedrale-chartres.org  
 
Visione a 360° (prima dei restauri dell'interno):  
Andrew J. Tallon © The Trustees of Columbia University, Media Center for Art History, Department of Art History & Archaeology  
 
Il deambulatorio nord  
Incrocio del transetto  
Il portale dei Re  
Il nartece  
Il transetto nord  
Il portale nord - campata sinistra  
Il portale nord - campata centrale  
Il portale nord - campata destra  
Il portale sud - campata centrale  
Il portale sud - campata destra  
 
 
 
 
2024-04-24
 
Immagini e Copyrights
1 La facciata della Cattedrale di Chartres ( © Robin Poitou - Licenza CC BY-SA 3.0)  
2 La torre sud della facciata ( © bkmd - Licenza CC BY-SA 3.0)  
3 La torre nord della facciata ( © bkmd - Licenza CC BY-SA 3.0)  
4 Il padiglione dell'orologio, con un orologio astronomico col formato 24 ore ( © Eléope - Licenza CC BY-SA 3.0)  
_ ( public domain )  
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Nota: Le immagini sono tagliate e ridimensionate solo se consentito dalle norme previste  
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