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“Il mio e il vostro sacrificio”: cosa significano realmente queste parole?
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“Il mio e il vostro sacrificio”: cosa significano realmente queste parole?

 
Al termine del rito dell'Offertorio, il sacerdote si rivolge ai fedeli riuniti con le parole: "Pregate fratelli e sorelle, perché il mio e il vostro sacrificio sia gradito a Dio Padre onnipotente". I fedeli rispondono: "Il Signore accetti dalle tue mani questo ​​Sacrificio a onore e gloria del Suo nome, e per il bene nostro e di tutta la sua Santa Chiesa".  
 
Non vi è alcun dubbio sulla natura del Sacrificio offerto dal sacerdote. Si tratta del Corpo e del Sangue di Cristo, che il sacerdote, agendo nella persona di Cristo, offre a Dio Padre.  
 
Attraverso la sua ordinazione al sacerdozio, il sacerdote viene incorporato nel sacerdozio gerarchico. Celebrando la Santa Messa, egli "si presta" a Cristo, il quale, come Sommo Sacerdote Supremo ed Eterno, si offre in sacrificio a Dio Padre.  
 
Ma qual è il sacrificio compiuto dai fedeli laici? Troviamo la risposta nella Costituzione dogmatica sulla Chiesa Lumen Gentium (n. 34):  
 
Tutte infatti le loro attività, preghiere e iniziative apostoliche, la vita coniugale e familiare, il lavoro giornaliero, il sollievo spirituale e corporale, se sono compiute nello Spirito, e anche le molestie della vita, se sono sopportate con pazienza, diventano offerte spirituali gradite a Dio attraverso Gesù Cristo (cfr. 1 Pt 2,5); nella celebrazione dell'eucaristia sono in tutta pietà presentate al Padre insieme all'oblazione del Corpo del Signore.  
 
Così anche i laici, in quanto adoratori dovunque santamente operanti, consacrano a Dio il mondo stesso.
 
 
Ciò dimostra chiaramente che i fedeli che partecipano alla Santa Messa non sono semplici spettatori o osservatori passivi. Anch'essi offrono un sacrificio a Dio: l'offerta di tutta la loro vita, fatta di preghiera, lavoro, sofferenza, doveri e difficoltà quotidiane vissute in unione con Cristo.  
 
Occorre però sottolineare che non si tratta di un sacrificio separato, offerto accanto al Sacrificio di Cristo. Ciò è confermato dalle parole della risposta dei fedeli: «Il Signore accetti dalle tue mani questo ​​Sacrificio...».  
 
La liturgia non parla di più sacrifici, ma di un unico Sacrificio, offerto dalle mani del sacerdote. I sacrifici spirituali dei fedeli sono incorporati nell'unico Sacrificio di Cristo e, insieme ad esso, sono offerti a Dio Padre.  
 
Pertanto, le parole «il mio e il vostro Sacrificio» non indicano due sacrifici diversi, bensì due modi diversi di partecipare allo stesso Sacrificio.  
 
Il sacerdote offre sacramentalmente il Sacrificio, agendo in persona Christi, mentre i fedeli uniscono ad esso le proprie offerte spirituali.  
 
In questo modo, tutta la Chiesa partecipa all'unico e medesimo Sacrificio di Cristo, reso presente sull'altare in ogni Santa Messa.  
 
Fonte  
 
 
2026-06-29
Autore : Adrian Fyda Fonte : Polonia Christiana - PCh24.pl
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