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Novena alla Vergine di Guadalupe - Quarta riflessione
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La novena alla Vergine di Guadalupe è una iniziativa lanciata dal cardinale Raymond Leo Burke per implorare la Sua intercessione e protezione in questi tempi così difficili e densi di pericoli per la pace e la salvezza delle anime.  
 
Qui si trova l'articolo che ne spiega i dettagli  
 
Sito di riferimento (in Inglese)  
 
Precedenti riflessioni:  
 
Prima  
Seconda  
Terza  
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Introduzione  
 
Facendo la Novena dei Nove Mesi alla Beata Vergine Maria sotto il titolo di Nostra Signora di Guadalupe, affidandoci alla sua guida e protezione e affidando alla sua intercessione le nostre molteplici intenzioni per la Chiesa e per il mondo, ci rallegriamo della perfetta unione del suo Cuore Immacolato con il Cuore Sacratissimo del suo Divin Figlio, Nostro Signore e Salvatore.  
 
Come la Vergine Madre di Dio è stata totalmente per Cristo fin dal primo istante del suo concepimento, così noi, seguendo il suo esempio e chiedendo la sua intercessione, desideriamo essere sempre più totalmente per Cristo. Ci rallegriamo per il compimento della profezia di Isaia riguardante il concepimento verginale e la nascita del Salvatore: «Perciò il Signore stesso vi darà un segno. Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio, e gli porrà nome Emmanuele» (Isaia 7, 14).  
 
Queste parole raggiunsero il loro compimento nell'Annunciazione. La Vergine Maria, con il suo “Fiat mihi secundum verbum tuum” (“avvenga di me secondo la tua parola” [Lc 1, 38]), è diventata la Madre di Dio, la Theotokos, “Portatrice di Dio” nel mondo.  
 
Esercitò la sua missione di Portatrice di Dio, in modo del tutto straordinario, sulla collina del Tepeyac dal 9 al 12 dicembre 1531 mediante le sue apparizioni a San Juan Diego e a suo zio Juan Bernardino. Il suo esercizio della missione continua fino ai nostri giorni attraverso l'impronta miracolosa della sua immagine sul manto (tilma) di san Juan Diego, che è stato fedelmente venerato nella sua “piccola sacra casa” (Nican Mopohua, n. 26) dal tempo delle sue apparizioni fino ai giorni nostri.  
 
Quando, dopo la sua prima visita al Vescovo, Juan Diego pregò la Madonna di scegliere un altro messaggero più efficace, la Madonna gli rispose:  
 
Ascolta figliolo mio, sappi per certo che non mi mancano servi e messaggeri, ai quali posso dare il compito di portare il mio respiro, la mia parola, affinché eseguano la mia volontà; ma è necessario che tu, personalmente, vada a supplicare affinché, per la tua intercessione, il mio desiderio, la mia volontà, diventi realtà. (Nican Mopohua, nn. 58-59)  
 
Da Nostra Signora di Guadalupe, insieme a San Juan Diego, impariamo che siamo chiamati a diventare portatori di Dio, annunciatori di Cristo, nel mondo. Come portatori di Dio, noi, come San Juan Diego, siamo servitori della Madre di Dio.  
 
Per intercessione di Nostra Signora di Guadalupe, diventiamo sempre più suoi fedeli servitori, affinché tutti i nostri fratelli e sorelle possano conoscerla come Madre di Dio e sperimentare il suo amore materno incondizionato per loro, affinché, attraverso la sua materna cura, possano conoscere, amare e servire il suo Divin Figlio.  
Spero che condividerai questo messaggio con altri.  
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Novena alla Vergine di Guadalupe - Quarta riflessione

 
Continuiamo a contemplare l’importanza della perseveranza.  
 
Sebbene San Juan Diego non fosse riuscito a convincere il Vescovo che le sue affermazioni erano vere, non permise che il suo fallimento fosse causa di disperazione.  
 
Invece, seguì diligentemente l'istruzione della Vergine Madre di Dio di tornare da Mons. Zumárraga.  
 
La capacità di riconoscere i nostri fallimenti con onestà e umiltà è, di per sé, un dono della grazia e anzi un segno del sano funzionamento delle nostre coscienze.  
 
In effetti, i santi erano profondamente consapevoli dei propri fallimenti. Quando ci sentiamo in colpa, dovremmo ringraziare Dio per la grazia che ci ha preservato (almeno in questo momento) dagli errori di una coscienza lassista o ottusa, condizione che sembra colpire tanti, in modo particolarmente insidioso, nel nostro tempo.  
 
Quando falliamo, lasciamo che il nostro orgoglio intervenga supponendo di poter vincere il peccato? Oppure ci rivolgiamo a Dio per chiedere aiuto? E quando chiediamo aiuto, pretendiamo risultati immediati? Oppure siamo disposti a perseverare nel piano di Dio per la nostra salvezza eterna?  
 
Riflettiamo onestamente su queste domande.  
 
Come ha imparato San Juan Diego, non sempre i frutti dell’intercessione della Madonna sono evidenti immediatamente. Ma sono reali e sono potenti.  
 
Continuiamo a chiedere affinché Nostra Madre ci ottenga tutte le cose buone e sante che desideriamo, secondo quanto Dio ha pianificato per noi.  
 
Preghiamo…  
 
2024-05-05
Autore : Cardinale Raymond Leo Burke
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