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Le immagini non dipinte da mano d'uomo
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La foto in negativo del volto impresso sulla Sindone di Torino

 

Le immagini non dipinte da mano d'uomo

 
 
La parola Acheropita o achiropita, dal Greco bizantino ἀχειροποίητα ("ἀ-" privativo + "χείρo-" = mano + un der. di "ποιείν" = fare, produrre), significa "non fatto da mano (umana)".  
 
Essa viene utilizzata per indicare quelle immagini o quegli oggetti sacri alle quali la tradizione attribuisce un'origine miracolosa: queste immagini, cioè, non sarebbero opera di un artista, ma sarebbero "apparse" da sole per intervento divino. Esse sono perciò da considerarsi anche reliquie.  
 
Le più famose immagini oggi venerate come Acheropite sono:  
 
La Sacra Sindone di Torino, il lenzuolo in cui fu avvolto il corpo di Gesù Cristo morto. E' conservata nel Duomo di Torino. La sua autenticità è suffragata da una grande mole di prove.  
 
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La tilma con l'immagine della Madonna di Guadalupe

L'immagine della Madonna di Guadalupe, impressa in modo miracoloso sul mantello che apparteneva a san Juan Diego Cuauhtlatoatzin, 12 Dicembre del 1531. E' custodita nella Basilica di Nostra Signora di Guadalupe a Città del Messico.  
 
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Il crocifisso del Volto Santo di Lucca

Il Volto Santo di Lucca, un grande crocifisso che si ritiene essere la scultura lignea più antica d'Europa tuttora esistente. Secondo la tradizione, il suo volto fu formato in modo miracoloso, mentre il resto dell'opera lignea si deve a Nicodemo, che aiutò la deposizione di Gesù dalla Croce. La scultura venne rinvenuta a Gerusalemme nel 782 d.C.  
 
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Il crocifisso del Volto Santo di Sansepolcro ©1

Il Volto Santo di Sansepolcro, crocifisso monumentale risalente ai secoli X-XII, con policromia degli inizi del XIII, che presenta caratteristiche simili a quello omonimo di Lucca  
 
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Immagine del SS Salvatore presso la Scala Santa a Roma

Il Volto di Cristo nella cappella del Sancta Sanctorum all'interno del pontificio santuario della Scala Santa a Roma.  
 
L’Immagine del Ss. Salvatore è posta come pala dell’altare papale e viene ricordata per la prima volta nel Liber Pontificalis intorno alla metà del secolo VIII, al tempo del pontificato di Stefano II (752-757), quando si narra che quel pontefice la portò processionalmente a spalla e scalzo per le vie di Roma per scongiurare le incursioni longobarde del re Astolfo.  
 
Si ritiene che l’icona sia stata dipinta a Roma tra il V e il VI secolo. Oggi sulla tavola restano solo tenuissime tracce di un Cristo in trono, con aureola crociata, nella classica posa di Signore col rotolo della legge nella sinistra e con la destra benedicente.  
Più volte restaurata, mutò completamente volto quando Alessandro III (1159-1181) fece sovrapporre all’originale quello che ora vediamo, ridipinto su seta. Innocenzo III (1189-1216) coprì la sacra icona con una lamina d’argento sbalzato.  
 
Altre famose immagini acheropite di cui è traccia in documenti antichi:  
 
Il Mandylion o "immagine di Edessa", un telo sul quale compariva il volto di Gesù. Custodito a Edessa (oggi Urfa in Turchia), e poi a Costantinopoli, andò perduto durante il sacco della città ad opera dei crociati, nel 1204. Alcuni studiosi ipotizzano che si trattasse della Sindone di Torino.  
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Velo della Veronica o Volto Santo di Maloppello

Il "velo della Veronica", altro telo sul quale era impresso il volto di Gesù. Era esposto nella Basilica di San Pietro a Roma fino al 1600 circa; ne fa menzione anche Dante nella Divina Commedia (Paradiso XXXI, 103-108). Secondo alcuni era lo stesso telo venerato oggi a Manoppello (PE) col nome di Volto Santo.  
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L'immagine della Madonna all'interno della Cattedrale di Maria Santissima Achiropita di Rossano (CS), un affresco che la tradizione fa risalire attorno al 580 d.C.  
 
Se ne trova testimonianza anche nel manoscritto "Ode Iconologica di Maria Santissima Achiropita" composto intorno al 1741 dal Canonico M.A. Tramonti e che si rifà al testo greco di una presunta cronaca sull'Achiropita composta nel 593 d.C. circa dal vescovo Gregorio.  
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L'immagine non dipinta da mano d'uomo, ottenuta dalla Veronica asciugando il volto di Gesù durante la salita al Calvario, è stata oggetto di numerose opere pittoriche nella storia dell'arte.  
 
Qui sotto ne vediamo alcune.  
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Nella tradizione bizantina numerose icone sono state nominate come "non creata da mani d'uomo" (Спас Нерукотворный).  
 
Qui sotto ne vediamo alcune.  
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Nota: Alcuni testi di questo articolo sono tratti da Wikipedia.  
 
2026-11-07
 
Immagini e Copyrights
1 Il crocifisso del Volto Santo di Sansepolcro ( © Sailko - Licenza CC BY-SA 3.0)  
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